Psichedelica Follia

Riflessioni, sfoghi, paranoie di una pazza che tenta di entrare in relazione col mondo.

mercoledì, ottobre 29, 2008

Adikìa kai Polemos

Conflitto è ciò che permette di rendere tematico quel nostro co-essere nel mondo che altrimenti resterebbe meramente fungente.


Come posso pagare per una colpa non commessa? Come posso portare sull'individuo che sono il marchio vergognoso e infamante di un'uscita dall'unità originaria del pre-individuale che io non ho scelto di scegliere? Come posso io-individuazione, dasein, essente tra gli enti del mondo riscattarmi di fronte all'Illimitato? Tramite la cura dell'anima, la probematizzazione. D'accordo. Ma se la sola risposta a cui posso approdare è l'estremo nichilismo, l'assoluta e completa mancanza di senso, non sarò a quel punto doppiamente beffata? Non sarò forse un'innocente che si vede condannare all'ergastolo dopo un processo che solo alla fine scopre essersi svolto in una lingua a lui sconosciuta?
E in tutto questo i colpevoli passeggiano indisturbati, baciano le loro mogli e giocano coi loro figli. A volte mi chiedo se non sia più appagante, in fondo, semplicemente stare appoggiati sul mondo senza neppure domandarsi se sia necessario premere un pò.


Bisogna essere forti nel guardare all'abisso. L'abisso restituisce lo sguardo.

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