Carne, essere in comune nel mondo, Dasein insomma.
Vi è mai capitato di piangere per AMORE di qualcosa e non di qualcuno? A me oggi. DEVE VOLER SIGNIFICARE QUALCOSA. Stavo studiando, immersa nella lettura, così presa che non mi sono accorta del terremoto, e ad un certo punto sono scoppiata a piangere. E NON ERA COMMOZIONE PER QUALCOSA CHE HO LETTO, NE' CRISI ISTERICA PRE-ESAME OVVIAMENTE. Era il Sublime, quell'attimo in cui ti accorgi di poter vedere l'invisibile, quell'unico estetico istante in cui ogni regola viene abbattuta e scopri di poter parlare di idee sensibili. "CERTE immagini". La mia certa immagine è stata quell'attimo. NON SAPRO' MAI SPIEGARLO, MA L'HO AVUTO.
Chi lo comprende approva se stesso e il nemico e vive allo stesso tempo nel tutto e nelle parti.
Egli allora può anche immaginarsi la divinità, che si lascia scorrere tra le dita quei fili colorati, in atto di sorridere."

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