Psichedelica Follia

Riflessioni, sfoghi, paranoie di una pazza che tenta di entrare in relazione col mondo.

domenica, dicembre 28, 2008

Io non voglio cambiare.

martedì, dicembre 23, 2008

Carne, essere in comune nel mondo, Dasein insomma.

Vi è mai capitato di piangere per AMORE di qualcosa e non di qualcuno? A me oggi. DEVE VOLER SIGNIFICARE QUALCOSA. Stavo studiando, immersa nella lettura, così presa che non mi sono accorta del terremoto, e ad un certo punto sono scoppiata a piangere. E NON ERA COMMOZIONE PER QUALCOSA CHE HO LETTO, NE' CRISI ISTERICA PRE-ESAME OVVIAMENTE. Era il Sublime, quell'attimo in cui ti accorgi di poter vedere l'invisibile, quell'unico estetico istante in cui ogni regola viene abbattuta e scopri di poter parlare di idee sensibili. "CERTE immagini". La mia certa immagine è stata quell'attimo. NON SAPRO' MAI SPIEGARLO, MA L'HO AVUTO.


"In un unico corpo: paragone piuttosto singolare.
Chi lo comprende approva se stesso e il nemico e vive allo stesso tempo nel tutto e nelle parti.
Egli allora può anche immaginarsi la divinità, che si lascia scorrere tra le dita quei fili colorati, in atto di sorridere."

(Ernst Junger)

lunedì, dicembre 22, 2008

Non lo ammetterò mai, mi spiace.

Vedi mai una stella cadere
E non ricordi cosa desiderare
Non c'è niente dentro me qui a Varanasi
Perchè dentro ci sei tu, la mia Varanasi Baby
Sai che io non penso più a nessuno
Sai che io non voglio più nessuno
Non ho niente dentro finchè dentro tu ci sei
Anche se non ricordo più il sapore che hai Varanasi Baby
Ora so che ogni uomo trova la sua dannazione
Un rettile può cambiar pelle ma non cambia il cuore
Ma soffri solo un pò per poi non soffrire più
Non ho niente dentro, perchè dentro ci sei tu Varanasi Baby.

domenica, dicembre 07, 2008

A is O.

"Io non augurerei a un cane o a un serpente, alla più bassa e disgraziata creatura della Terra ciò che ho dovuto soffrire per cose di cui io non sono colpevole. Ma la mia convinzione è che ora sto soffrendo e pagando per colpe che ho effettivamente commesso. Io sto soffrendo e pagando perché sono un Anarchico, e davvero io sono un Anarchico; sto soffrendo e pagando perché sono Italiano, e davvero io sono Italiano.
Ma sono così convinto di essere nel giusto, che se voi aveste il potere di ammazzarmi due volte ed io per due volte potessi rinascere, rivivrei per fare esattamente le cose che ho fatto."

(Bartolomeo Vanzetti, 19 aprile 1927, Massachusetts)